Public Speaking: imparare a comunicare

Saper parlare in pubblico è una dote essenziale per trasmettere al meglio le proprie competenze. Spesso infatti si parte dal presupposto che sapere un argomento significhi in automatico saperne parlare. Ma a riguardo in realtà subentrano tutta una serie di problematiche che possono far calare l’attenzione di chi ascolta, vanificando magari il lavoro di ore e ore di preparazione dello speach.

È proprio questa necessità di non solo sapere, ma anche essere capaci di trasmettere in maniera efficace un pensiero, una strategia, una nozione che ci ha spinto a scegliere di avviare un percorso di formazione di public speaking.

Ecco alcune pillole su quelle che sono le principali cose a cui fare attenzione.

Tono e volume di voce del public speaking

Dato per assodato che il contenuto del discorso sia presente, occorre concentrarsi su come ci si presenta.

Innanzitutto il tono di voce: a prescindere che si sia microfonati o meno, occorre avere un tono di voce chiaro, con parole ben articolate e forte. La tendenza è quella a parlare piano, cosa che fa ad inficiare di conseguenza in negativo su tono e articolazione delle parole. In realtà. Il volume di voce ideale deve essere udito bene e distintamente da una persona a 7 metri di distanza. Questo consente anche di avere in automatico un tono di voce migliore, la cui differenza si apprezza anche con il microfono.

tono di voce

Parlare in pubblico col corpo: movimenti e gestualità

Il corpo è fondamentale: deve mandare segnali di apertura e non di chiusura (evitare le braccia conserte, le mani in tasca o dietro la schiena) e dare un senso di padronanza: evitare gesti nervosi, tipo toccarsi ripetutamente i capelli, grattarsi, sistemarsi i vestiti etc.

La posizione ideale in cui tenere le mani è all’altezza dell’ombelico, leggermente aperte, affinché siano pronte ad accompagnare con la gestualità il proprio discorso.

A differenza di quanto si possa credere, muoversi in giro non è fondamentale per catturare l’attenzione: meglio restare fermi che muoversi in giro ansiosamente. Se si è ad esempio ad un pulpito, anche solo ruotare il busto verso i vari settori del pubblico può dare gran senso di dinamismo. Prendete ad esempio a riguardo i politici americani, che parlano semplicemente ruotando il busto ma senza muoversi.

Obama Speaking

Barack Obama in un discorso pubblico da Presidente degli Stati Uniti

È quindi nel dubbio preferibile restare fermi, in posizione naturale (gambe a circa 20-30cm di distanza tra loro), con pochi passi o rotazioni. Nel caso ci si voglia muovere, ricordarsi una cosa fondamentale: bisogna sempre seguire col corpo la direzione dello sguardo.

Far sentire il pubblico centrale

È fondamentale trasmettere ai presenti di essere lì per loro. Lo sguardo in questo è fondamentale: non guardare per aria, in basso, verso l’eventuale schermo o scorrere velocemente la vista sul pubblico. Guardare negli occhi le persone, alternando i settori del pubblico, il tempo necessario per guardare ed essere guardati (prendete come riferimento temporale circa 5 secondi). In questo modo, farete percepire alle persone che state parlando proprio con loro. Far sentire le persone ignorate genererà ostilità: “ah, mi ignori? E allora io ignoro te e non ti ascolto”.

Empatia con l’audience

Il concetto più fondamentale di tutti: siate empatici. Non recitate la cantilena imparata a memoria, ma create un collegamento emotivo col pubblico. L’ideale sarebbe conoscere il pubblico, capire che tipo di interessi ha, da che ambito professionale derivi. Le battute aiutano sempre a rompere il ghiaccio e mantenere gli animi distesi. Attenzione all’empatia trasmessa dal volto: è l’elemento che più determina il vostro successo. Sorridete!

Randy Pausch

Randy Pausch – Last Lecture

Questi sono solo alcuni estratti di quello che si può imparare in un corso di public speaking. Alcuni concetti possono sembrare scontati, ma posso assicurare che così non è. Inoltre, nessuno ha la bacchetta magica e non si impara a parlare in pubblico dall’oggi al domani. Servono comunque molto impegno e costanza. Di sicuro, se vuoi migliorare come comunichi l’immagine della tua azienda e del tuo brand, imparare e comunicare al meglio è un ottimo punto di partenza.

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