Perché nasce Google Ads?

Per quale motivo un’azienda di successo come Alphabet Inc dovrebbe cambiare il nome del servizio pubblicitario più importante al mondo, Google AdWords, in Google Ads?

Google Ads: cosa cambia?

Dopo 17 anni di vita cambia nome Google AdWords, il servizio di pubblicità a pagamento che compare nei risultati del motore di ricerca più usato al mondo. Insieme a lui anche Doubleclick (che diventa con Analytics 360 il brand Marketing Platforms) e Doubleclick Ad Exchange e Publisher (che diventano Ad Manager).

Google AdWords in particolare è la storia dell’azienda: spesso il successo rallenta l’innovazione all’interno delle imprese e cambiare un brand che va forte è considerato più un rischio che un’opportunità. Ovvero, come diceva Woody Allen, se funziona non ripararlo. Questo non sembra tuttavia il credo di Alphabet, che ha deciso di cambiare il nome al servizio pubblicitario che gli frutta oltre il 70% dei ricavi totali. Per quale motivi?

source: statista.com

Google Ads: perché cambiare

  1. Naming Semplificato
    Il termine Adwords è troppo legato alla ricerca testuale, alla digitazione di una stringa di testo all’interno di un box di ricerca, all’intento dell’utente espresso solamente attraverso delle parole. Sappiamo che oggi il mondo della pubblicità digitale si è molto evoluto: l’intento dell’utente viene espresso, oltre che dalla digitazione, dal download di un’app, dall’utilizzo di Google Maps, dalla fruizione di un video su YouTube, dalla ricerca vocale fatta con Google Home. Tutti aspetti che la piattaforma pubblicitaria di Google copre ma che non vengono riflessi dal nome. La pubblicità legata alle parole non è più realmente esaustiva per il business in cui si trova Google: meglio cambiare in Google Ads, di più ampia portata, anche in vista di nuovi prodotti pubblicitari come le mappe.
  2. Marchio ombrello
    Alphabet Inc ha acquisito tanto e ha un numero di prodotti sempre maggiore che, prima o poi, verranno integrati in Google. Ecco che diventa allora necessario avere un brand ombrello (Google) e dei sottobrand semplici e autoesplicativi dei singoli servizi ( Google Ads, Google Drive, Google maps etc.). Questo cambio conferma che, anche in Google, dopo gli anni di focus solo sull’innovazione, è aumentato il branding di prodotto classico che aumenta il suo peso e budget (pensate al costo del rebranding su N mercati).
  3. Innovazione schumpeteriana
    Google sa che negli ultimi tre anni la pubblicità digitale sui social (con la nascita ad esempio dell’influencer marketing) è cresciuta e si è evoluta ad una velocità superiore. Per continuare ad essere il servizio pubblicitario più potente al mondo e per continuare a proliferare occorre cambiare, anche se il prodotto sta andando sempre molto bene.  Come diceva Schumpeter, il miglior modo di mantenere la leadership nel mercato è cercare di cannibalizzare sé stessi!

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