Google Chrome 69: Cosa c’è di nuovo nell’aggiornamento

Non solo la nascita di Google Ads tra le novità 2018 per il colosso americano: dopo aver festeggiato i 10 anni dalla prima versione del browser più utilizzato al mondo, Google si è preparata a fare il roll-out della versione 69 di Chrome che si rinnova in design, funzionalità e in importanti novità in tema sicurezza. Con alcune novità dichiarate e qualcuna (importante) no.

L’aggiornamento “silente” del login di Chrome 69

La cosa che ha più di tutto creato scalpore nella community, specie di chi si occupa di sicurezza, è stato un aggiornamento “silente” che ha cambiato le carte in tavola. Adesso Google forza il tuo login all’interno di Chrome nel momento in cui hai effettuato un login con un account Google in qualsiasi altro sito/app legato appunto a Google. Questo implica, che nel momento in cui fai login, ad esempio all’interno di Gmail o Youtube, Google Chrome si connetta automaticamente al tuo account.
Questo ha creato non poche controversie anche tra gli utenti, che non capiscono perché fare il login alla email significhi anche fare login “forzato” all’interno di Google Chrome. Secondo Adrienne Porter Felt, manager ed ingegnere di Chrome, questo aggiornamento nascosto è stato voluto semplicemente per assicurarsi che gli accessi effettuati su dispositivi pubblici o condivisi venissero effettivamente cancellati.
Con l’aggiornamento 69 di Chrome infatti basterà fare il logout da Gmail, Youtube o Chrome stesso per disconnettersi da tutti i servizi di Google.

Resta il dubbio del perché Google abbia effettuato questo update tenendolo sottotraccia e non mostrandolo tra le maggiori modifiche che la release 69 ha portato con sé.

Quali sono le novità annunciate dell’update 69 di Google Chrome

  • Layout e design grafico aggiornato
  • Generatore di password interno di Chrome
  • Deprecazione di Flash

A spiccare da subito sono la nuova interfaccia grafica e il design rinnovato del browser: grande predominanza del tema bianco e dei bordi stondati, un passo in avanti rispetto all’interfaccia in toni di grigio e squadrata.
La nuova UI è, secondo Google, molto più vicina all’utente e rende il browser più fruibile da mobile, rendendo la navigazione più pulita e fluida. Da non dimenticare che il design è stato messo in beta test fin dall’aprile di quest’anno, proprio per mettere alla prova le modifiche strutturali del browser e raccogliere i feedback degli utenti.


Oltre che al lato puramente grafico, un grande aggiornamento della versione 69 di Chrome riguarda la parte relativa alla sicurezza. Il browser è stato infatti dotato di un nuovo generatore di Password casuale.Questa nuova funzione è molto utile in quanto si integra alla perfezione con il sistema di Google Smart Lock per la memorizzazione delle password dell’utente, in grado di ricordare i login all’interno di siti e applicazioni.
Con Google Chrome 69 ogni volta che un utente passa il proprio cursore su un box relativo ad una password, il browser genererà automaticamente una password crittografata a sicurezza alta che, se verrà scelta dall’utente come password effettiva, sarà poi automaticamente salvata nel sistema di raccolta password di Chrome.


Rimanendo in tema sicurezza, Google Chrome 69 dà un forte taglio a Flash. Gli utenti che accederanno a siti che ancora utilizzano Flash riceveranno prima del caricamento delle risorse un pop up che ne richiede il permesso.
Se si sceglie di dare il permesso e navigare il sito, il browser comunque alla prossima visita al riavvio di Chrome chiederà di nuovo l’approvazione. (Fino ad ora Chrome metteva in memoria il consenso, cosa che dunque non farà più).
L’obiettivo finale di Chrome è quello di eliminarlo completamente nella release 87 schedulata per Dicembre 2020 (In contemporanea con Adobe).

Cosa bolle in pentola per la Release 70 di Chrome

Google non dorme mai e si è già rimesso al lavoro sui nuovi aggiornamenti che usciranno nella patch 70 di Chrome.
Oltre ai vari fix di bug, presenti anche nella release 69, le funzionalità di spicco su cui sta lavorando il team di Google per la prossima versione sono:

  • Web Authentication per sviluppatori
  • Shape Detection Origin per le immagini

In futuro gli sviluppatori potranno avere accesso ai dati biometrici grazie all’ampliamento delle API per far verificare la propria identità agli utenti, ed inoltre stanno lavorando fortemente allo sviluppo dell’intelligenza artificiale per la rilevazione di facce, codici a barre e testo nelle immagini.
Ciò sarà possibile grazie a:

  • Face Detection API che sarà legata all’individuazione delle facce all’interno delle immagini e dei vari elementi che le compongono (Occhi, naso, bocca);
  • La Barcode Detection API che sarà destinata invece a decodificare i codici a barre e i QR Code;
  • La Text Detection API che svolgerà il ruolo di lettore di testo delle immagini.

Ancora è presto per avere una quadra effettiva delle modifiche che saranno introdotte dalla patch, ma già fin da subito Google si è portato avanti con lo sviluppo per mantenere salda la sua posizione nel mercato di leader del settore browser.

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