Come usare le Analytics della Pagina Linkedin

Hai fatto l’account Linkedin per verificare la pagina aziendale, hai iniziato a postare e un giorno arriva il capo e chiede: “Come va l’attività Social? Mi dai un resoconto con le metriche di Analytics su Linkedin?”
Dopo aver visto assieme come funziona LinkedIn vediamo ora come usarlo per misurare le performance social della pagina aziendale in ottica business (non ricerca di lavoro).

Entra nella tua pagina aziendale (vetrina o istituzionale) e vai nella sezione analisi (“analytics” in inglese); noterai che puoi avere dati sulla tua pagina filtrati in base a tre macro dimensioni: Visitatori, Aggiornamenti, Follower (se stai usando la versione inglese saranno rispettivamente Visitors, Updates, Followers).

Le analitiche vengono mostrate di default con l’intervallo di tempo “ultimi 30 giorni”: nota bene che puoi definire un periodo a tua scelta fino ad un anno e decidere se vuoi di aggregare o meno i dati mostrati nel grafico, semplicemente utilizzando il pulsante subito sopra a destra.

dati-aggregati-linkedin

I dati provengono da tutti gli utenti LinkedIn che hanno effettuato l’accesso, sia da browser, sia da App LinkedIn. Da alcune verifiche che ho fatto il traffico anonimo da non loggato sembra non essere calcolato per ora. L’interfaccia è piuttosto semplificata, sopratutto se siete abituati a Google Analytics. Tuttavia ci sono delle insight interessanti se guardate con attenzione le diverse opzioni disponibili. Vediamo un po’ più nel dettaglio le singole sezioni per capire come funziona su LinkedIn la lettura dei dati.

Visitatori

La sezione visitatori offre i dati sugli utenti social che visitano la propria pagina aziendale di LinkedIn. I dati possono essere guardati per numero di visualizzazioni di pagina o per numero di utenti unici. Il grafico può essere filtrato in base alla sezione della pagina visitata: pagina aziendale (panoramica), informazioni aziendali, Persone. Questi dati sono utili per capire chi è atterrato sulla tua pagina aziendale e che sezione ha attirato il suo interesse.

I dati demografici dei visitatori (non è disponibile il nome dei contatti che seguono la pagina!) mostrano invece dati molto interessati sul profilo degli utenti: la località di provenienza, la funzione lavorativa, l’anzianità, il settore di provenienza e la dimensione dell’azienda per cui lavorano. Capire le caratteristiche demografiche dei tuoi visitatori è fondamentale: stai attirando potenziali clienti, concorrenti o recruiter?

analytics-visitatori-linkedin

 

Follower

In questa sezione il focus dei dati riguarda i follower della tua pagina aziendale su LinkedIn. Qui il grafico mostra l’andamento dei nuovi follower nel periodo selezionato, mostrando quando sono stati guadagnati e quando eventualmente sono stati persi. Questo permette anche di vedere se ci può essere una correlazione tra l’aumento/diminuzione di follower in corrispondenza con la pubblicazione di post relativi a determinate tematiche. Inoltre si può osservare il grafico guardando separatamente le variazioni nei follower da organico e da inserzioni sponsorizzate.

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Come su Instagram, anche su LinkedIn si è sviluppato un mercato di compravendita di follower; alcuni operatori lo fanno con attenzione e cura, altri invece in modo poco utile al business vendendo un “tot” al chilo. Per quanto vedo, al momento Microsoft sta alla finestra di fronte a questo fenomeno crescente: se volete più dettagli su questo delicato aspetto contattatemi in privato.
Un indicatore di sintesi che mi piace vedere in un dato periodo è il rapporto tra Follower e Visitatori Unici della Pagina: dalla mia esperienza la proporzione tra i due dati oscilla da un 35% ad un 80%.

Come per i visitatori, anche per i follower è possibile guardare nel dettaglio i dati demografici degli utenti, secondo le stesse variabili.

Da notare, anche se ancora basic, la sezione “aziende da monitorare” (“company to track” se state guardando la versione inglese), che mostra pagine di aziende che LinkedIn reputa simili alla tua, sulla base dei tuoi follower e dei tuoi aggiornamento. Spesso ci troverai aziende cugine, concorrenti o qualcuno che ha il nome simile al tuo.

Aggiornamenti

Qui ti troverai una bordata di dati filtrabili sempre tra organici, sponsorizzati e totali per capire quanti hanno visto, commentato o condiviso i tuoi post e con quale livello di interesse e interazione.
Ecco i principali indicatori riassunti in una tabella:

  • Visualizzazioni – quante volte hanno visto gli aggiornamenti della tua pagina
  • Visualizzazioni uniche –  quanti utenti hanno visualizzato un tuo aggiornamento almeno una volta
  • Clic – quanti hanno cliccato sul tuo aggiornamento
  • Consiglia – il numero di volte in cui il tuo aggiornamento è stato consigliato (l’equivalente del like sugli altri social network)
  • Commenti – quanti commenti hai ricevuto
  • Condivisioni – quante volte i tuoi aggiornamenti sono stati condivisi
  • Percentuale interazione social – la percentuale di volte in cui, sul totale delle visualizzazioni degli aggiornamenti, gli utenti hanno interagito, ovvero cliccato, consigliato, commentato e condiviso o sono diventati follower.

Anche in questo caso, il grafico può essere segmentato per vedere il dettaglio tra dati organici e a pagamento.

analytics-aggiornamenti-linkedin

Attraverso tutte queste analitiche puoi capire cosa ha funzionato di più e quale copy ha spinto gli utenti a commentare ed ha creato engagement. Esiste una correlazione tra il numero di follower e il tasso di engagement che registri, a parità di base di fan. Se hai poca base di Fan e gli indicatori sugli aggiornamenti sono deboli (capita specialmente se hai una nuova pagina / brand) cerca di affiancare un’azione forte di crescita dei follower LinkedIn insieme all’attività di posting.

Inventati qualcosa per aumentare l’engagement: io ad esempio mi sono inventato un contest per scegliere la copertina del mio libro LinkedIn (penso sia l’unico in Italiano ad esser arrivato alla seconda edizione – vedi sotto se vuoi, puoi commentare fino al 20 maggio 2019)

Per chiudere con la statistiche pagina Linkedin, vi ricordo che tutto è esportabile in Excel ( ovviamente visto che il social cdi Jeff Weiner con sede a Sunnyvale in California Stati Uniti appartiene a Microsoft!).
Ora tocca a te: buon successo sul social professionale!

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