Telegram potrebbe rimpiazzare WhatsApp?

Il futuro (e già in parte il presente) della messaggistica istantanea si chiama Telegram. L’app sta già rivoluzionando le modalità di scambio tanto da poter arrivare a spodestare il gigante WhatsApp.

Ad oggi, il noto servizio di messaggistica di Mark Zuckerberg conta 1 miliardo e mezzo di utenti attivi ogni mese: questo significa che quasi una persona su sette sulla Terra utilizza WhatsApp per comunicare con i propri contatti. Il merito è sì delle sue qualità, ma anche della lungimiranza dei suoi creatori (ex dipendenti di Yahoo), che hanno saputo prevedere il grande potenziale delle app di messaggistica, portando il prodotto al vasto pubblico.

WhatsApp, grazie alla sua interfaccia semplice e funzionale, è l’app di messaggistica preferita dagli utenti che, ogni giorno, inviano 60 miliardi di messaggi. È gratuita e, oltre a supportare l’invio di emoji, immagini, file e gif animate, consente anche di chiamare e videochiamare. Ma è solo questo quello di cui gli utenti hanno bisogno?

Perché Telegram è meglio di WhatsApp

alcune delle feature di Telegram (fonte: telegram.org)

Telegram, creata nel 2013 dai fratelli Durov, ha conquistato circa 170 milioni di persone, puntando ad un target giovane ma ancora di nicchia. Tuttavia i dati parlano di una crescita incredibile, che va dai 350mila ai 600mila nuovi utenti al giorno.

Gli elementi base del suo DNA sono velocità e sicurezzaInoltre, le ragioni che potrebbero persuadere gli utenti a preferire Telegram sono diverse:

  • Le Chat crittografate sono garanzia di maggior sicurezza e privacy, considerato che sono impossibili da decifrare. Inoltre, Telegram mette a disposizione il servizio di chat segreta: si possono infatti inviare messaggi o immagini che, dopo essere stati aperti e visualizzati, si autodistruggono. L’azienda è così convinta della propria sicurezza da aver indetto un contest con in palio 300.000$ per chiunque fosse riuscito a violarne i dati. Nessuno ci è riuscito!
  • Telegram permette di inviare file di grande formato, di dimensioni fino a 1,5 GB. I file di WhatsApp possono arrivare al massimo a 16MB.
  • Liste broadcast no limit: Telegram offre la possibilità di invio multiplo programmato di un singolo messaggio senza limitazioni, mentre il numero massimo di destinatari possibili su WhatsApp è 256.
  • Per utilizzare Telegram basta il nome utente. Questo consente ad esempio di poter chattare con altre persone senza dover necessariamente condividere anche il numero di telefono. Telegram ha inoltre la possibilità di eliminare l’account, funzionalità utile in caso di furto o per evitare il rischio di dispersione di dati.
  • Permette di ingrandire il testo delle chat o dell’applicazione stessa, oltre a modificare le impostazioni di lingua.
  • Telegram consente di salvare in cloud messaggi,  immagini, file semplicemente inoltrandoli.
  • Non occorre scaricare le immagini ricevute nelle chat perché si possano visualizzare. Vengono direttamente visualizzate da remoto.
  • Le notifiche distinguono tra messaggi normali e messaggi in qui si viene taggati o in cui si riceve risposta, consentendo di andare direttamente a questi all’interno della chat. Questo si rileva particolarmente utili soprattutto in chat affollate con decine, se non centinaia, di nuovi messaggi.

fonte: blog di Telegram

Ancora indecisi?

Telegram, si caratterizza per un uso intenso di BOT (compresi anche i chatbot), consentendo di migliorare ulteriormente la user experience. Tra i Bot più utili abbiamo ad esempio Transcriber Bot, che converte automaticamente in testo i messaggi vocali inviati in una chat. Oppure Track Bot, che consente di tracciare spedizioni con corriere, nazionali e internazionali, mandando una notifica ogni volta che c’è un aggiornamento nella spedizione.

Inoltre, molti operatori telefonici come Tim, Vodafone e Wind utilizzano tali BOT, accessibili via chat sul sito web dell’operatore, al fine di risolvere – o comunque chiarire – problemi o dubbi degli abbonati.

Telegram per il tuo business

In ambito aziendale, considerati gli svantaggi di WhatsApp, Telegram ha le carte in regole per essere leader nel mercato.

Prima di tutto perché Telegram è un servizio cloud-based e dunque non occupa la memoria dei device e non occorre avere lo smartphone sempre connesso ad internet, anche usando altre piattaforme. Infatti il tool è multipiattaforma, dato che consente l’accesso da app mobile (sia Android, sia iOS), da app desktop (sia Windows, sia Mac, sia Linux) e direttamente da browser web, costituendo un vantaggio fondamentale per realtà business strutturate e non.

Chi ha lavorato – o lavora – in una piccola e media impresa italiana sa che uno dei più grandi problemi è la comunicazione interna, in quanto si tende ad organizzare le aziende con una suddivisione in compartimenti stagni.

Ecco allora che Telegram può rappresentare una valida risposta a diverse esigenze:

  • all’interno dei gruppi o dei supergruppi è possibile inserire fino a 100.000 utenti, oltre a poter menzionare il destinatario del messaggio
  • utilizzo degli hashtag per creare delle etichette e recuperare i messaggi relativi ad un topic (ad esempio #reclami, #ordini, ecc).
  • è possibile fissare un post importante in primo piano, in modo che all’interno della chat sia sempre visibile in alto, anche scorrendo fra i messaggi della chat.
  • In alternativa alla creazione di un gruppo, su Telegram si possonono realizzare canali per condividere gli aggiornamenti con i followers, che nel caso della B2B potrebbero essere agenti di commercio, punti vendita o anche dipendenti e operai.

Nel relazionarsi con clienti e consumatori i canali e i gruppi di Telegram consentono di aggiornare costantemente gli utenti, inviare streaming e ricevere da essi continui feedback (i bot consentono anche di creare dei sondaggi a risposta multipla), aumentando considerevolmente coinvolgimento e fidelizzazione. Oltre che per le aziende, può essere anche un ulteriore canale da sfruttare per l’influencer marketing!

L’ultima utile novità inserita il mese scorso per le aziende è il widget Telegram Login che, se inserito sul proprio sito internet, ti consente di effettuare il login sul sito con il tuo account di Telegram e dà all’impresa proprietaria del sito il permesso (ovviamente dietro autorizzazione) di contattarti tramite l’app di messaggistica.

widget telegram loginIl nuovo Telegram Login Widget

I BOT mostrano dei vantaggi straordinari per le aziende, soprattutto quelle che puntano molto sul customer care. Infatti, grazie alla gestione delle FAQ che arrivano all’azienda, è possibile programmare le risposte predefinite sugli argomenti più richiesti (prezzi, punti vendita, cataloghi, ecc). Quando l’utente vorrà riceve alcune informazioni in merito, ci penserà il BOT attivo 24h.

In sintesi, i vantaggi di Telegram sono lampanti: non solo consente di creare diversi account su vari device ma anche di condividere file pesanti in diversi formati. Inoltre, si differenzia da WhtasApp per lo lo sviluppo di plugin e la presenza di Bot.

Come se non bastasse, Telegram punta ancora più in alto: ha lanciato lo scorso 2017 una Initial Coin Offering (ICO), ancora in corso, con la quale ha già raccolto oltre un miliardo di dollari. L’obiettivo è quello di creare una nuova piattaforma blockchain e arrivare ad integrare così messaggistica, social network e pagamenti rapidi e sicuri. Un progetto ambiziosissimo a cui è bene prestare attenzione!

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