SMX Milano 2014 – SMM: consigli d’uso – Parte seconda

Milano, 15 Novembre 2014. Secondo giorno di SMX, il Search & Social Media Marketing: il potere delle immagini e l’uso strategico che ne può essere fatto su Pinterest e Instagram.
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È innegabile: una bella immagine è immediata, racconta una storia, racconta di un luogo, di un evento, o di uno stato d’animo, trasmettendoci emozioni talvolta in un modo ancora più efficace delle parole. Quante volte, infatti, ci è capitato di guardare la foto di un paesaggio o di una città e di sognare ad occhi aperti di essere lì, dentro quell’immagine. M
a se i viaggi iniziano prima nella mente, sollecitati da immagini emozionanti, è anche piacevole scattarsi delle foto in questi posti meravigliosi, sia da condividere con gli amici, sia per rivivere ricordi piacevoli e spezzare la monotonia della vita quotidiana.
E in un’epoca in cui tutto avviene in Real Time un’immagine, un concentrato così forte di comunicazione emozionale, non può che prendere il sopravvento sulle altre forme di comunicazione. Ma dove? Quali sono i canali web privilegiati per la condivisione di contenuti visual? I social media: Pinterest, Instagram e, naturalmente, Youtube con i suoi video, una sequenza articolata di fotogrammi.
Con queste premesse, forte del settore in cui opera, quello del turismo, e mirando all’obiettivo di voler svecchiare un’immagine di un brand un po’ “polveroso”, l’hotel Principe di Savoia di Milano, ha deciso di adottare una strategia di comunicazione che affiancasse alle attività offline, una comunicazione online, con l’obiettivo di incrementare le vendite, diffondere l’awareness del brand e di fare advocacy.
Hotel_Principe_Savoia_vista_con_gli_occhi_dei_clienti


È stato creato pertanto un profilo su Pinterest che comprende 37 board, per un totale di 1.030 pins circa, 600 llikes e quasi 700 followers.
Le bacheche sono un alternarsi di temi che narrano la città di Milano dal punto di vista delle caratteristiche che la contraddistinguono (la moda, alcuni particolari architettonici e artistici di Milano, il Natale a Milano, ecc…), dell’Italia, dell’essere italiani (il caffè espresso, il cibo, ecc…), ma anche dell’hotel stesso (il bar, la Spa, ecc…): un giusto mix di contenuti, alcuni generati dal brand e altri generati dai Clienti (gli UGC – Users Generated Content). Il brand ha avuto anche il coraggio di compiere un ulteriore passo, lasciando il proprio pubblico libero di narrare l’hotel attraverso i propri occhi.
I risultati appaiono in due board: una dedicata ai propri collaboratori (Behind the scenes @Hotel Principe di Savoia) e una raccolta di immagini riflesse negli occhi dei clienti (Inside the Principe – Behind-the-scenes pics and the hotel seen through the eyes of our guests!).
Ma come è nata l’idea di creare queste bacheche?
Da una pianificazione strategica che prevede:
  • l’ascolto attento di quanto viene detto in rete: occorre chiedersi cosa vuole il pubblico e come posso soddisfare le sue necessità con i miei prodotti
  • la conversazione con il proprio pubblico: l’interazione con la propria audience deve necessariamente portare a cambiamenti, anche tempestivi, nella propria programmazione dei contenuti, per allinearsi con le sue richieste
  • la guida della conversazione attraverso la creazione degli hashtag, come ha fatto, ad esempio, Starbucks con la campagna #HowWeMet
  • la creazione di contest, per coinvolgere e creare engagement
  • il monitoraggio costante e quotidiano dei risultati.

Hotel_Principe_Savoia_conversazione

Ma cosa differenzia in particolare Pinterest da Instagram?
Da un punto di vista strategico la possibilità di veicolare dei link, che possono portare traffico verso il sito web dell’azienda; Instagram, invece, non offre questa possibilità.
Sembrerebbe che Instagram sia esclusivamente uno strumento privilegiato per la brand awareness, per rivivere l’esperienza che si è vissuta in altri touch point, altri “momenti di contatto” avuti tra il cliente e il brand. In realtà, l’integrazione di questo social media nella strategia digitale di un’azienda e l’utilizzo consapevole del mezzo basato su
  • creatività
  • innovazione

sono in grado di trasformare un follower in un cliente.
Ma come? Prendiamo esempio dalla Nike.
Nike_photo_ID


Questo Brand ha creato un contest creativo ed innovativo, Nike PhotoID: su Instagram si sceglie la propria foto preferita, magari quella che evoca un momento particolare della propria vita e, attraverso PhotoID, si personalizzano delle scarpe Nike utilizzando i colori della foto. In questo modo avviene una co-creazione del prodotto (il cliente crea assieme all’azienda), ottenendo un paio di scarpe Nike (prodotto indifferenziato) in un oggetto personale, unico nei colori, in quanto scelti direttamente dal cliente e in grado di rievocare in lui alcuni ricordi piacevoli: infatti, chi non coglierebbe immediatamente l’occasione di comperare un paio di scarpe uniche, di cui si sono scelti personalmente i colori e non informerebbe immediatamente gli amici, sia offline a parole, che online sui social media, attraverso post, tweet e immagini?
In conclusione: anche Instagram, il social media, privo del potere che deriva dai link, è in grado di portare ad un incremento nelle vendite, quando vengono soddisfatte alcune condizioni:
  • la presenza di un approccio strategico al media
  • la presenza di contenuti creativi ed innovativi
  • la capacità di coinvolgere emotivamente le persone
  • la capacità di creare un senso di appartenenza (il brand che racconta la storia dei suoi clienti dentro la sua narrazione)
  • la capacità di rispondere ai bisogni dei propri clienti (che deriva da ascolto e monitoraggio)
  • la capacità di interagire con gli influencer (per incrementare il buzz).

Ma, sopra a tutto, occorre sperimentare, esplorare nuove vie senza alcun timore di sbagliare.
stovaglieri
L’Autore Un masala di spezie sapientemente scelte e mescolate: questa è la sua formazione professionale, che spazia dalle ricerche di mercato, al marketing digitale, con una spiccata passione per Google e lo Storytelling.
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