First lady tedesca querela Google “Mai dire Escort!!”

Google viene portato in tribunale a causa dei risultati suggeriti associati al nome dell ex first lady tedesca. La denuncia nasce dalla funzione instant search: quando si scrive il nome “Bettina Wulff” compaiono automaticamente parole correlate quali “Escort” e “Prostituzione”, come mostra l’immagine sotto ( presa usando un ip tedesco e browser tedesco).
bettina wullf instant
La questione impatta la reputazione su google della ex prima donna tedesca, ma mi chiedo se fare causa a Google sia l’opzione più intelligente.
Forse prima di regalare soldi ad avvocati cari e  forse non esperti di SEO (ingrediente necessario per gestire la reputazione su Google e i Social Media), occorrerebbe spiegare a Bettina alcune basi della reputazione online e su google:

1) I risultati automatici ( o instant search) vengono proposti in modo automatico da Google (ed altri motori) solo quando esistono un numero elevato di persone che digitano quella query; ciò significa che molti utenti hanno digitato quella frase in quanto hanno visto offline quel messaggio.Quindi il problema nasce dai primi articoli comparsi sui giornali Berliner Zeitung e Stern, a seguito dei quali molte persone incuriosite hanno fatto una ricerca online ( ciò conferma il fatto che stimoli offline spesso scatenano una ricerca online)

2) Boomerang Sesso e Curiosità : la notizia è rimbalzata ovunque in Germania (vedi articolo su Bettina Wulff in der spiegel ) e non solo. Fare causa a Google e sbandierare su tutti i principali media mondiali il problema ( “non mi piace vedere Escort e Prostituzione proposte su Google quando scrivo Bettina Wulff”  ),  potrebbe rendere curiosi migliaia di utenti nel mondo, che appena leggeranno la notizia andranno proprio a digitare la frase incriminata per vedere che salta fuori (anche considerato che Bettina è una donna piacente…), consolidando ed aumentando il problema di ORM (reputazione online).  Prevedo che nelle prossime settimane il volume di ricerche per” Bettina Wulff Escort “aumenterà molto. Ritengo ci sarebbero stati migliori modi per “sfumare” il problema con tecniche di SEO e reputazione online consolidate.

3)  Cancellare/intervenire sui risultati automatici in Germania lascerebbe tutto uguale negli altri paesi/lingue. Bettina Wulff attacca google.de solo in Germania (e non tutte le altre estensioni geografiche del motore), senza considerare che ciò avviene anche su google.com, google.it ( vedi immagine sotto) ed altre estensioni.  Inoltre perché il noto avvocato che difende Bettina,  Thomas Stadler ( come al solito gli avvocati sono gli unici che ci guadagna dalle cause) non ha fatto causa anche al motore Bing, DOVE accade la stessa cosa che in Google?
bettina_wullf BING
Per un giusto onorario, Stadler avrà certamente avrà una buona risposta anche a questo quesito!
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Commenti

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Ale Agostini

Social & Search Engine Marketing Lover. Writer for HOEPLI ("Trovare clienti con Google"), Marketing Teacher for Iulm & Sole 24 h.
  • Matteo says:

    In realtà la signora potrebbe avere la meglio, visto che da quanto so già è capitato nel caso di Alfio Bardolla, noto formatore italiano del ramo finanza e business immobiliare, il cui nome veniva associato dai suggest google a parole tipo truffa ecc.
    E mi pare che abbia vinto alla grande la causa con Google…
    http://it.scribd.com/doc/52413819/Google-condannato-per-diffamazione-Aprile-2011