L’app Hangout per migliorare il marketing e le vendite

Avete mai pensato di includere l’app Hangout di Google+ nel vostro piano di marketing digitale per promuovere il vostro brand, realizzare webinar, prendervi cura dei vostri clienti, ma anche per incrementare le vendite tramite l’e-commerce?
Showcase_Hangouts

Non ancora? Allora è giunto il momento di iniziare a utilizzare in maniera più consapevole l’app Hangout, il servizio offerto gratuitamente da questo motore di ricerca e a cui abbiamo accennato di recente in un post su Google Plus. Le finalità di impiego di Hangout, ovvero il luogo virtuale adibito all’incontro vis-a-vis (attraverso una webcam) con amici o clienti, sono molteplici, ad esempio, può essere utilizzata per:
  • rafforzare, mediante l’interazione personale, il legame con i propri clienti, per avvicinarli al brand e renderli più partecipi all’azienda
  • rispondere alle “Q&A”, le domande e le risposte che provengono dal nostro pubblico di riferimento
  • fornire assistenza
  • diffondere la consapevolezza del proprio brand
  • dimostrare la propria competenza professionale e autorevolezza
  • contribuire alla creazione di valore aggiunto, in termini di contenuti, di creazione e di condivisione di idee
  • rilevare le opinioni dei clienti in merito ai propri prodotti e al proprio brand
  • creare dei video tutorial, delle dimostrazioni in diretta di come si possono realizzare le cose
  • effettuare delle vendite dirette.
Definiti i propri obiettivi, occorre conoscere le funzionalità di Hangout per poterlo utilizzare consapevolmente e raggiungere i propri fini.
In breve, Hangout è lo strumento offerto da Google per effettuare videochiamate, coinvolgendo fino a 10 partecipanti contemporaneamente (15 con un account Google), che hanno la possibilità di interloquire con l’organizzatore dell’evento. Durante la videoconferenza si possono condividere i documenti presenti su Google Drive, dei video, la schermata del proprio computer, o anche creare della musica tramite l’app Soundation. Inoltre, la videoconferenza può essere trasmessa in streaming: in questo caso agli utenti hanno la facoltà (a discrezione dell’organizzatore dell’Hangout) di messaggiare, di porre domande in tempo reale (tramite l’app “Q&A”), ma anche di esprimere il loro gradimento (tramite l’app “Applauso”, con cui si può mettere un “mi piace / non mi piace”).
È facile organizzare e partecipare ad un Hangout: basta scaricare l’app (che è disponibile sia per Android, che per iOS) e avere un’email o un numero di cellulare. Non è necessario avere un account di Google. La video conferenza può restare privata, pertanto circoscritta a pochi utenti, oppure può essere trasmessa in diretta streaming, e resa pubblica su Google+: si ha così l’Hangouts On Air (HOA), che può essere resa visibile anche sul proprio sito web o sul proprio canale YouTube.


La possibilità di scaricare ulteriori app da applicare nel corso della videochiamata, spalanca la porta ad un utilizzo particolarmente efficace di questo strumento, come ad esempio:
# Hangout Toolbox, permette di gestire meglio l’Hangout dal punto di vista tecnico con dei risvolti interessanti per quanto concerne il marketing, in quanto consente:
  • di inserire un banner nella parte bassa dello schermo per includervi alcune informazioni (funzione Lower Third), migliorando così la propria brand awareness
  • di tenere traccia di ciò che il pubblico scrive in merito all’Hangout su altri canali del web e indicati tra le fonti (es, YouTube, Google Plus, ecc…, funzione Comment Tracker): in questo modo si ha la possibilità di monitorare quanto viene detto in rete in tempo reale, verificandone il gradimento
# Remote desktop, consente di gestire il PC di altre persone, attraverso il controllo in remoto del loro computer: un’app molto importante per fornire assistenza tecnica a distanza.


 

L’app Showcase per Hangouts (in italiano “Vetrina”), introdotto di recente da Google, è lo strumento che consente di inserire dei link cliccabili dagli spettatori, senza dover interrompere la trasmissione. Si pensi a tutte le possibili forme di utilizzo che questa app porta con sé: # Contenuti: il link può portare al proprio sito web o a delle specifiche landing page, o a documenti su Google Drive, che possono essere consultati nel corso di una video-conferenza o di un webinar, arricchendo ulteriormente la presentazione tramite l’offerta di contenuti per approfondire la tematica # Commercio: se durante la video-conferenza viene promosso un prodotto, oppure un libro, si può inserire un link al sito web dell’autore o a un sito di e-commerce per incrementare le vendite. Infatti, le persone sono più predisposte a visitare una pagina web se viene proposto loro il link, o ad acquistare il prodotto se viene offerta loro la possibilità di farlo senza difficoltà # Awareness: nel caso si vogliano promuovere dei video, l’inserimento dei link ai video presenti su YouTube rafforzerebbe la comunicazione del prodotto.

Ma non finisce qui. Per chi ha bisogno di realizzare degli A/B Test per verificare la User Experience di un sito web o di una pagina (ma anche di un prodotto o di un concept), si possono inserire i link che portano alle due versioni, invitare gli spettatori a visionare i contenuti, rispondere a delle domande e realizzare una sorta di brain storming, di interviste online.
Gli ambiti di applicazione di Google Hangouts sono pertanto altamente differenziati: l’importante è conoscere le funzionalità offerte da questa app, ma soprattutto, avere ben chiaro in mente quali siano gli obiettivi prefissati.
E ora vi lascio con un esempio di HOA (Hangout On Air) realizzato dai Black Eyed Peas, un gruppo musicale di Hip Hop, per rafforzare il legame con i propri fan. Buona visione.

  stovaglieri

L’Autore Un masala di spezie sapientemente scelte e mescolate: questa è la sua formazione professionale, che spazia dalle ricerche di mercato, al marketing digitale, con una spiccata passione per Google e lo Storytelling.
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