Immagini:5 Modi per Indicizzarle Meglio su Google

Non c’è dubbio: la rivoluzione delle immagini è in pieno corso, ed il Marketing è sempre più fatto di Infografiche, siti come Pinterest & Flickr, contenuti visivi su Facebook e Google (che sempre più presenta immagini in pagina 1 e nel suo aggiornamento di Aprile ha dato forti segnali sull’importanza delle Immagini per il SEO).  Per questo motivo voglio condividere con voi alcuni suggerimenti utili su come ottimizzare in modo efficace le vostre foto, come proteggerle dai copioni e come trarne beneficio lato SEO (Search Engine Optimisation).

Per immagini intendiamo la vasta gamma di file di formati digitali comprensibili a Google (BMP, GIF, JPEG, PNG, WebP, e SVG) relative ai prodotti, loghi aziendali, schede, immagini di campagne pubblicitarie, etc. Tutte le immagini, come le pagine testuali HTML,  possono essere indicizzate nei motori di ricerca e contribuire alla popolarità / qualità del sito nella SERP.  Google considera anche il testo di ancoraggio che punta all’immagine, nome del file, l’etichetta alt tag e molto altro. Inoltre, Google può utilizzare altri metodi di acquisizione/ elaborazione/ comprensione delle immagini, può guardare la Sitemap immagini (una Sitemap che incorporano tag specifici, di cui parliamo in un secondo momento in questo post). Partiamo!

Cartello Attenzione Passaggio Livello

1. Quante immagini ha il mio sito nell’indice di Google

è importante sapere se il motore conosce le immagini del vostro sito. Per rispondere alla domanda quante immagini sono state digerite nell’indice di Google, scrivete site:WWW.DOMINIO.IT nella sezione immagini di Google ( sottolineo sezione immagini). Ad esempio facendo “site:www.genertel.it” ( la mia assicurazione auto Genertel) potete vedere che ad oggi nell’indice di Google  ci sono 82 immagini, che concorrono come il testo al posizionamento naturale. In questo post trovate la procedura dettagliata ed un breve video di spiegazione per sapere se hanno copiato le foto o Immagini.

2. Come Nominare le Immagini affinché siamo meglio indicizzate

Spesso gli interventi SEO tendono a focalizzarsi sul nome delle URL delle pagine testuali, mentre pochi pensano al nome della URL da associare ad un’immagine. Spesso mi trovo a difronte a immagini con un nome tipo  “www.sito.it/imageid X? 2fb44a01-12source=Y. Jpg . Questa denominazione non permette a Google di capire bene il contenuto dell’immagine e, quindi potrebbe non indicizzare correttamente questo nome di immagine a causa della complessità e irrilevanza della nomenclatura. Quindi quale nome dare all’immagine? Una buona soluzione potrebbe essere quella di assegnarle un nome attinente al suo contenuto e/o al contenuto della corrispettiva pagina web  in cui è presente l’immagine, così da aumentarne ulteriormente la coerenza. Se ad esempio l’immagine rappresenta una finestra pvc, il nome della URL potrebbe essere “www.sito.it/finestra-pvc.jpg” che che risulta molto più pulito.

Se state valutando un nuovo CMS (Content management System), evitate di adottarne uno che utilizza in modo fisso dei parametri tecnici nelle URL di immagine. Ecco un elenco di tali parametri che un buon CMS Non dovrebbe mettere nelle URL delle immagini del vostro sito : ID, PARAM_TYPE, PAGE, RESOURCE_ID, BINARYID, height, WIDTH, COMP. Insomma la nomenclatura delle “Photos” è importante e prima di deciderla/ cambiarla fate molta attenzione!

3. Etichettare Immagini per Google

Per farsi capire da Google, utilizzate il meta ALT  TAG ( alt sta’ per Alternative text ) per descrivere in modo chiaro le immagini, in modo simile a come nominate il file. Nell’ Alt Image per l’immagine del mio libro SEO, per esempio, si potrebbe descrivere come “ Libro SEO Italiano“.

Il testo alt di un’immagine è molto importante per un paio di motivi. In primo luogo, perché si lascia Google sapere qual è il tema dell’immagine. Google utilizza queste informazioni per determinare le migliori immagini da presentare nella SERP per specifici termini di ricerca. In secondo luogo, perché l’Alt fornisce agli utenti non vedenti di interpretare le immagini aumentando l’accessibilità agli utenti che non vedono! Addirittura se traducete il vostro sito per il mercato Americano, in alcuni settori avete un obbligo a rendere le immagini accessibili ( per maggiori info visitate le linee guida  http://www.w3.org/WAI/Resources/) . Per questi motivi, Google consiglia di essere descrittivi: vediamo alcuni esempi di ALT cattivi, accettabili e ottimizzati per l’immagine del libro :

Cattivo : alt = “”

Accettabile: alt = “SEO”

Ottimizzato: alt = “Libro SEO Italiano ”

Evitare la classica imbottitura di parola chiave e non andate mai oltre 4 o 5 parole per immagine (in genere all’aumentare della dimensione/  height e width delle immagini, potete avere un ALT Tag più lungo ma comunque sempre sotto le 5 parole.  Google legge anche il contesto semantico della pagina dove è inserita l’immagine, quindi occorre sempre avere la massima coerenza Immagini – testo.

4. Usate la Sitemap per mappare le immagini

Google dice chiaramente di presentare la sitemap delle immagine, che aiuta il motore a trovare nuove immagini del tuo sito web così come stabilire di cosa trattano tali immagini. Solo grazie alla Sitemaps potete segnalare per tempo a Google le immagini del vostro sito web che altrimenti il motore potrebbe NON scoprire. In parole semplici, una Sitemap è un elenco delle pagine del tuo sito web.

sitemap immagini

Questo è un esempio di struttura della sitemap XML delle immagini, che prevede alcune etichette obbligatorie ( quali <image:image> e <image:loc>) ed altre facoltative (<image:caption>, <image:license>, <image:location>) .Se le vostre immagini sono fuori localizzate fuori dal dominio in cui sono visualizzate (esempio: si caricano da altro vostro dominio o CDN ) , è necessario che questo altro dominio sia verificato su Webmaster tool e che abbiate fatto la sub missione della mappa delle immagini. Per ulteriori informazioni su come creare e presentare una Sitemap immagini, chiamate la vostra Agenzia SEO.

5. Usate Anchor text Attinenti quando linkate le immagini all’interno del sito

Quando impostate e collegate le vostre immagini nel sito, normalmente avete il pieno controllo sul testo di ancoraggio (anchor text)  utilizzato nei link interni. E’ quindi importante assicurarsi che questo testo di ancoraggio è rilevante, pertinente e descrittivo delle immagini. Ciò consentirà anche una migliore esperienza lato utente. Ad esempio, se si collega sempre l’immagine del libro SEO, si potrebbe rendere il testo di ancoraggio con appunto “libro SEO hoepli”.

Questi sono i principali consigli gratuiti sul SEO delle immagini che emergono dall’ultimo update Google Images e da quello di Marzo 2012 (dove si parla molto di Safe Search). 
Nella prossima puntata sulle immagini, approfondiremo come proteggersi dai Copioni di immagini.

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