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Google Penguin e la Svendita dei domini freddati

Perché negli ultimi mesi è aumentato in modo importante il numero di domini in vendita “ricchi di keywords”?
Come mai ultimamente tanti vogliono vendere domini che in passato sarebbero stati considerati una garanzia di traffico naturale da Google?
Siamo di fronte a veri “saldi estivi” ed opportunità di acquisto o c’è sotto la “fregatura”?

Domini in vendita


Per capire il contesto spieghiamo uno schema che in passato è stato alla base del successo di molti progetti web: acquisto un dominio contenente una parola chiave molto cercata nel settore di interesse, costruisco un sito in wordpress (CMS gratutito), ci metto dentro dei contenuti mirati e grazie alla corrispondenza esatta keyword-dominio, riesco ad ottenere agevolmente ranking e traffico gratuito da google, generando ricavi dalla pubblicita di adsense (strategia bassa spesa, alta resa) e costruendo valore e visite associate al dominio.
Questo schema SEO ha funzionato per anni ed alcuni webmaster hanno creato dei siti web forti che grazie al nome del dominio e talvolta anche al link building (spesso legato a tanti link che partono dal footer di template wordpress usati dagli stessi webmaster per costruire siti di clienti) hanno dominato le prime posizioni su Google. Negli ultimi 3 mesi Google ha cambiato le regole del gioco introducendo 3 aggiornamenti “epocali” che minano alle basi lo schema indicato sopra ( che io chiamo schema corrispondenza esatta keyword-dominio):
  1. Google Penguin: trattasi di un aggiornamento all’algoritmo uscito a fine aprile 2012. In sintesi ora Google identifica bene i link che partono dal footer di CMS molto usati (Joomla, Drupal, WordPress, etc), svalutandone il valore ai fini del ranking (in quanto link innaturali) ed in alcuni casi arrivando a penalizzare questi siti “dopati di link fasulli” e facendogli perdere fino al 80% del traffico da google. Maggiori info sul Pinguino. Per chi fosse stato colpito dal precedente update panda, leggete la checklist Panda.
  2. Sotto ponderazione della fattore corrispondenza esatta keyword-dominio: dall’ esperienza sul campo, notiamo che da fine aprile questo fattore conta molto meno. Facciamo un esempio tra i tanti che potremmo citare: un dominio di qualità come torte.it che da sempre e’ stato in prima posizione per la parola “torte”, dall’uscita del Penguin e’ scivolato oltre la decima posizione, perdendo molto del traffico SEO associato alla keyword generica che prima otteneva agevolmente. Non entro nel merito se questo update di google migliori o meno la qualita dei risultati di ricerca proposti dal motore di mountain view.
  3. Google, Amazon e Microsoft vogliono aprire nuove estensioni gTLD per i domini: nel mese scorso i 3 giganti del web hanno richiesto alla ICANN (autorita’ internazionale che gestisce a livello piu alto il registro dei domini) di potere emettere e gestire estensioni di dominio proprie (esempio: invece di avere il dominio www.aleagostini.com, mi compro il dominio www.aleagostini.google). Ciò significa che se queste estensioni saranno accettate, ci saranno più estensioni disponibili e quindi in termini relativi le estensioni gTLD dei domini attuali perderanno valore in quanto ci sarà maggiore concorrenza. 

Ora tornando al quesito iniziale, cercando mese per  mese su google.com il numero di risultati  relativi alla parola “DOMAIN FOR SALE”, si nota che dal Gennaio 2012 a Luglio 2012 siamo passati da una media di circa 2 milioni di risultati per mese ad un picco di oltre 29 milioni nel mese terminante 16 Luglio 2012 (+vedi tabella sopra).

Andando a vedere nel dettaglio chi vende cosa, sono numerosi i domini in  saldo “ricchi di keywords”, venduti da broker e webmaster che gestiscono vari domini e che hanno recentemente perso ranking per la parola associata al dominio stesso. Ora queste offerte di domini sono davvero delle occasioni di acquisto o forse si tratta di domini freddati da Google Penguin? Considerando che il costo di acquisto delle parole chiave su Google AdWords aumenta, perché esperti di marketing digitale dovrebbe privarsi di domini che per anni sono stati garanzia di traffico naturale da Google?
Per me in futuro aumenteranno le offerte di vendita di domini ed in generale il prezzo dei domini scenderà di molto; prima di acquistare un dominio esistente controllate bene il trend del traffico dai motori da maggio in poi e prima di investire soldi fate un Audit SEO che vi garantisca che il dominio in saldo non sia già stato penalizzato da Google.
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Commenti

comments

Ale Agostini

Social & Search Engine Marketing Lover. Writer for HOEPLI ("Trovare clienti con Google"), Marketing Teacher for Iulm & Sole 24 h.
  • Simona says:

    Caro Ale,
    la lettura di questo tuo articolo mi ha fatto sorgere un dubbio: in un’ottica di ottimizzazione di un sito, è più facile acquistare un dominio nuovo, ancora da indicizzare, oppure un dominio penalizzato da Google?

    Grazie,
    Simona

    • Ale Agostini says:

      In generale,
      Posizionare un dominio nuovo da 0 prende del tempo (in alcuni casi vari mesi) e risorse.
      Posizionare un dominio esistente di qualità e senza penalizzazioni prende meno tempo e risorse.
      il punto è verificare che il dominio esistente sia qualità e senza penalizzazioni (e ciò richiede un audit)
      ciao

      • Simona says:

        E nell’ipotesi in cui sia già stato verificato che il dominio è stato penalizzato, consiglieresti comunque di acquistarne uno di questo tipo, oppure uno nuovo?

        Grazie,
        Simona

        • Ale Agostini says:

          x fare 1 paragone con la vita reale, un dominio penalizzato da Google è un pò come un appartamento usato dove il nuovo proprietario deve ristrutturare ed investire soldi per renderlo abitabile.
          Un dominio penalizzato da Google avrà problemi per uscire anche per il suo nome, quindi se il business necessita di traffico naturale e branding da google è meglio evitare domini colpiti da Penguin, Panda o da altre penalizzazioni. Se proprio ti interessa quel dominio, richiedi un’importante sconto per i costi associati a rimuovere una penalizzazione.
          ciao
          Ale

  • Stefano Rossi says:

    Ciao Ale, grazie,

    quando ho letto “Penguin” nell’email non avevo capito: ora è tutto chiaro, grazie!

    bisogna rimanere sempre aggiornati… 😀 nei prossimi mesi valuterò se tenere i miei “fantadomini” o lasciarne alcuni: che tra l’altro non sono monetizzati (per il ban…)

    penso che però a livello di “memoria collettiva” i domini “.com” rimarranno comunque molto importanti, magari non per lo spider, ma fra la gente: sono infatti quelli più famosi. E poi ci sono i geografici che hanno una loro importanza.

    • Ale Agostini says:

      Sono d’accordo, il .COM resta sempre l’originale e primo TLD. a parte ciò io sono poco propenso all’accumulo di domini dove dentro non c’è nulla (domain parking).

  • Marco says:

    Buongiorno,
    Le chiedo come fare in modo che non compaiano certi risultati dalla ricerca su Google di determinate parole chiave.
    Grazie, arrivederci.
    Marco

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