Alla scoperta della Google House di Milano nel giorno di Panda 4.0

Il 20 Maggio sono stato nella casa di Google a Milano la cosiddetta Google House che si trova in via Ravizza 53/A e che sta girando l’europa (domani va in Spagna). All’ingresso la prima cosa che vi accoglie è una colorata Google Vespa (visto che ieri è scattato il nuovo aggiornamento, io mi aspettavo un Panda 4 volte più grande del normale…!)

Moto Vespa nella Google House

Dentro la #Googlehouse il team di ragazzi Google Italia (ed alcuni anche di Google Europa) ci hanno fatto provare/vedere una serie di prodotti innovativi (Google Glasses e l’auto usata per fare lo street view) e visitare le varie stanze della casa:  la cucina (dove ho assaggiato il caviale di melanzane tonde di Sonia Peronaci di Giallo Zafferano) , il salotto con Chrome Cast, la stanza da letto con i vestiti, la stanza dei viaggi e la soffitta a tema brasile 2014.

Prove dentro la Google House

Tra le cose nuove che ho scoperto / toccato con mano ricordo la Chrome Cast (Chiavetta per vedere i film comprati su PLAY con il Tablet nella TV della sala, di fatto il ponte tra dispositivo mobile e tv), gli occhiali Glasses (era la seconda volta che li provavo ma non mi sono ancora abituato a dire sempre OK GLASS), Art Project con dentro il Made in Italy ed il vetro di Murano) e l’auto che si autoguida (se lo sentono i tassisti qui va a finire male…).

Auto provata Nella Google House

In sintesi costosa e bella iniziativa di marketing, anche se essendo caduta nel giorno di Panda 4.0 (gli aggiornamenti Panda sono cambi dell’algoritmo progettati per contribuire a rafforzare i siti di contenuto qualità e declassare i siti di contenuto di bassa qualità o che violano le regole antispam dei motori di ricerca) mi aspettavo che almeno qualcuno menzionasse la cosa…

Ringrazio tutti i ragazzi della Google House per l’ospitalità in particolare Ben Belward, Bruno Bianchini, Claudio Colonna (che mi ha mostrato la tecnologia di PhotoSphere per i tour virtuali) e Serena Barbero (che dopo aver ordinato un branzino in un ristorante di Copacabana usando Google Translate, poi a forza di giocare con la ricerca vocale ed il traduttore di Google si è dimenticata di mangiarlo). Grazie infine agli amici Stefano e Gianluca per avermi fatto da fotoreporter !!!

Foto di Gruppo nella Google House

 

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