Gestione campagne Adwords: 6 “Best Pratices”

Google AdWords è senza dubbio la piattaforma più utilizzata per la realizzazione di campagne pay-per-click nei motori di ricerca. Con un account AdWords è possibile avere la gestione di campagne Adwords differenti– con migliaia di gruppi di annunci e parole chiave – che spesso creano non poche difficoltà anche agli specialisti del settore.  Avere un grande volume di traffico, infatti, è indubbiamente un fattore positivo per il proprio business, ma ci pone dinanzi ad una gran mole di dati da gestire.

Proprio per questo è ancora più importante trovare dei rimedi efficaci per ottimizzare le campagne, scegliere la miglior strategia per allocare il proprio budget, velocizzare le attività quotidiane per la gestione delle campagne Adwords ed essere sicuri di raggiungere a pieno il proprio mercato di riferimento. Così, ho iniziato a riflettere su ciò che per me è importante nella gestione dei miei accounts. Sono moltissimi gli strumenti che AdWords ci permette di utilizzare per la gestione delle sue campagne, ma oggi scelgo di citarne sei, alcune ovvie, altre meno, ma sicuramente utili.

Adwords11. Organizza le campagne con le Etichette

Io amo le etichette!  Tra le decine di blog esistenti, che trattano argomenti inerenti all’universo PPC, non trovo mai articoli che parlino delle etichette. Perciò ho deciso di farlo io, voglio dare il giusto valore ad uno strumento che considero fondamentale per la gestione dei miei accounts. Io etichetto praticamente tutto, a qualsiasi livello dell’account: a livello di campagna, di gruppo d’annuncio, di parola chiave ed in molti casi anche di annuncio.

Le etichette posso aiutare in diversi modi, ma io le utilizzo soprattutto come strumento d’analisi e come promemoria.

Adwords2

Etichette come strumento d’analisi

Selezionando “Dimensioni” nel menu, a qualunque livello ci troviamo e aprendo un ulteriore menu “visualizza”, questa volta a tendina, possiamo selezionare la voce “Etichette”. Qui abbiamo accesso a tutti i dati che riguardano gli elementi etichettati. E’ qui che si ha una macro visione sull’andamento dell’account ed indicazioni utili per prendere decisioni strategiche per le campagne. Questi dati, sono sicuramente d’aiuto per individuare le aree dove è necessario investire di più e aree dove invece si hanno maggiori difficoltà e che quindi richiedono ulteriore attenzione.

Ad esempio, etichettando le parole chiave in base al termine più utilizzato – come tutte le varianti dello stesso concetto (economico, a basso costo, sconto, buon affare, …) oppure tutti i sinonimi della parola chiave principale, si possono immediatamente individuare i termini più profittevoli e quali al contrario sono fonte di costi o convertono troppo poco. Ciò è possibile farlo sia a livello di gruppo d’annuncio – se mantieni quei termini separati – sia di annuncio.

Etichette come promemoria

Se l’account è composto da numerose parole chiave è praticamente impossibile ricordare il trend di ciascuna di esse. Sebbene sia possibile memorizzare l’andamento delle più profittevoli o delle più costose, ci si dimenticherà di tutte le altre. Il rischio è di prendere sempre le stesse decisioni, in maniera ciclica, dimenticandoci di ciò che è stato già fatto e perdendo tempo e probabilmente anche denaro.

Ed ecco di nuovo le nostre amate etichette che vengono in nostro soccorso!

Usa etichette corte per ogni parola chiave – come un promemoria appunto – per ricordarti di tutte le informazioni utili per la gestione delle campagne:

  • Il costo: economica o costosa
  • Il livello di conversione: buona o cattiva
  • Una nuova parola chiave da testare: nuova o test
  • La posizione media consigliabile
  • Promozioni legate alla stagione

Quindi cosa aspetti? Etichetta! Etichetta! Etichetta!

2. Analizza il comportamento del target attraverso la scheda Dimensioni

Sebbene abbia già menzionato la sezione dedicata alle “Dimensioni” come un importante strumento per il supporto delle etichette, credo fortemente che tale strumento meriti ulteriore attenzione. Soffermiamoci sull’importanza di altri due rapporti che si trovano sempre sotto “Dimensioni” – “Visualizza”, nel suo menù a tendina: Tempo e Località dell’utente.

Tempo

Selezionando “Tempo”, si accede ad un ulteriore menù da cui scegliere quali dati visualizzare (Giorno della settimana, Giorno, Settimana, Mese, Trimestre, Anno, Ora del giorno). Le mie preferite sono senza dubbio Giorno della settimana ed Ora del giorno. Queste, mi aiutano a prendere decisioni importanti per il bidding. Con la prima, giorno della settimana, individuo i giorni in cui le campagne ottengono risultati migliori o peggiori. Con la seconda, ora del giorno, ottengo informazioni riguardanti la fascia oraria in cui i miei utenti interagiscono con i miei annunci.

Località dell’utente

Selezionando invece “Località dell’utente” è possibile identificare l’area geografica in cui i (potenziali) clienti sono fisicamente ubicati; ovvero le aree geografiche in cui si ottengono risultati migliori e quelle in cui si generano più costi. Di default AdWords inserisce solo la nazione, ma aggiungendo delle colonne si può conoscere anche la regione e la città.

Entrambe – Tempo e Località dell’utente – sono disponibili a livello di campagna o di gruppo d’annuncio.

Non perdere l’opportunità di tracciare le principali località da cui proviene il tuo traffico; più informazioni hai sul comportamento dei tuoi clienti o potenziali clienti, più facilmente potrai ottimizzare le tue campagne PPC, facilitandoti cos’ la gestione di Account Adwords.

3. Aggiorna le impostazioni delle campagne in base al Tempo e alla Località Utente

Dopo aver attivato le campagne per un periodoabbastanza lungo da poter tracciare dei comportamenti ricorrenti, è utile usufruire di tali informazioni per ottimizzare le proprie campagne. E’ possibile farlo implementando la pianificazione annunci e impostando l’aggiustamento dell’offerta per località; entrambe disponibili nella sezione dedicata nella scheda Impostazioni, sia per tutte le campagne che singolarmente una per una.

Adwords3

Pianificazione annunci

Dalla scheda delle Dimensioni, analizza i dati che si riferiscono all’interazione tra gli utenti e i tuoi annunci. In base al giorno della settimana ed alle fasce orarie puoi decidere quando attivare i tuoi annunci. Infatti, la programmazione degli annunci permette di avere diverse offerte al giorno in maniera del tutto automatica.

Questa è particolarmente utile, soprattutto per chi ha un’attività che non è aperta sette giorni su sette, 24 ore al giorno; di certo non vuoi che un potenziale cliente cerchi i tuoi prodotti, quando non sei in grado di poterglieli fornire, ciò aumenterebbe solo i tuoi costi. Inoltre, l’utente mostra comportamenti sul web differenti in base al particolare giorno della settimana, per questo motivo il tasso di risposta non è lo stesso tutti giorni. E’ meglio risparmiare quando il tasso di risposta è scarso e investire in giorni in cui gli utenti sono più attivi e propensi all’acquisto.

Aggiustamento dell’offerta per località

Allo stesso modo, implementa diverse offerte in base alla specifica località dell’utente. Scegli di offrire un’offerta minore nelle città o regioni in cui il tasso di conversione è deludente. Così continuerai ad apparire nella SERP degli user ubicati in tali località, non perderai né visibilità né l’opportunità di attrare clicks, ma i costi si abbatteranno considerevolmente.

4. Aggiungi parole chiave a corrispondenza inversa

Le parole chiave in “esteso” o “esteso modificato” sono ottime per colmare le lacune delle tue campagne, ovvero tutte le parole chiave mancanti ed eventuali errori di digitazione; nonostante ciò esse sono tanto utili quanto pericolose. E’ un dato di fatto che le parole chiave in esteso raccolgono tantissime query non performati, per cui è che molto probabilmente stai pagando per parole chiave non rilevanti per il tuo business.

Per questo motivo è necessario osservare regolarmente il report sulle parole chiave in esteso. Il report non solo fornisce informazioni sulle parole chiave da escludere – aggiungendole come parole chiave a corrispondenza inversa appunto – ma può fornire utili idee su nuove parole chiave da testare.

Seppure io consideri le parole chiave in esteso (modificato) necessarie per lo sviluppo delle campagne, ricordati di usarle sempre con estrema cautela!

5. Misura e migliora la Quota Impressioni Persa

La Quota Impressioni (QI) indica l’effettiva percentuale d’impressioni che gli annunci hanno raggiunto. Tale percentuale è calcolata in base al rapporto tra il potenziale numero d’impressioni che le parole chiave potrebbero raggiungere e il numero di impressioni effettive, ma che non raggiungono per varie ragioni che vedremo a breve.

Devo ripetermi, ma la difficoltà di dover gestire numerose parole chiave è di non poterle tenere tutte sotto controllo e non poter loro dedicare la  stessa attenzione e tempo. Così, l’indicatore “Quota Impressioni Perse” può dare una mano per individuare quelle che non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale. Le cause per cui le parole chiave perdono una percentuale di traffico sono due: Budget o Ranking. Assumiamo di non poter far nulla per il budget, perché non avete particolari limitazioni o perché al contrario non avete la disponibilità per aumentarlo, e concentriamoci sul Ranking. Avere un’alta Quota Impressioni Persa a causa del Ranking, significa che il Rank dell’annuncio stesso è basso (ricordiamo che questo è dato dal rapporto tra il Max CPC x il Punteggio di qualità).

Allora cosa fare per aumentare il Ranking? Primo, aumenta la pertinenza tra gli annunci e le parole chiave stesse, secondo aumenta la tua offerta, terzo, aumenta il bacino di parole chiave a disposizione.

6. Test! Test! Test!

So cosa pensi, questo sesto punto non è una vera e propria “best practice”; beh non sono d’accordo!

Anche se le tue campagne mostrano risultati grandiosi, c’è sempre un margine di miglioramento. Testare è fondamentale per gestire campagne di successo. Dedicare tempo ed energie a testare nuove opportunità, significa arricchire le proprie conoscenze PPC e avere l’opportunità di migliorare sensibilmente i risultati delle proprie campagne.

Qualsiasi professionista PPC dedica una parte del suo tempo a testare nuovi strumenti, varianti d’annunci o nuove parole chiave.

Perciò libera la tua creatività, non stancarti mai di testare e divertiti!

 

Articolo scritto da Desirée Maccarione

 

Commenti

Articoli che potrebbero interessarti

> Tutti gli articoli

Il Sommario Linkedin è la tua USP

Scrivere il sommario Linkedin è l'aspetto di ottimizzazione del profilo più importante…
Continua a leggere

4 Tool Gratis per la tua Attività di Web Marketing

Hai un’attività e vuoi sfruttare le potenzialità offerte dal mondo digital senza…
Continua a leggere

3 Trucchi per verificare Email sconosciuto

Spesso le Email virus tipo Wannacry arrivano da indirizzi di posta camuffati…
Continua a leggere